L’aneurisma dell’aorta addominale (AAA) rappresenta una patologia tanto subdola quanto prognosticamente grave. Per AAA si intende una dilatazione segmentale dell’aorta addominale eccedente del 50% il normale diametro del vaso. La storia naturale dell’AAA è caratterizzata da una sua progressiva espansione quasi sempre asintomatica; la velocità di tale espansione è peraltro assai variabile e talora il quadro può rimanere stazionario per anni. L’evoluzione di gran lunga più frequente dell’AAA è la sua crescita sino alla rottura, evento drammatico. La rottura di un AAA è spesso letale: tra i pazienti che giungono ancora vivi in un centro qualificato la mortalità rimane altissima (25-50%). Da questi dati deriva l’esigenza di identificare gli AAA e trattarli prima che si rompano. A partire dai 50 anni negli uomini e tra i 60 e i 70 nelle donne, l’incidenza di AAA aumenta significativamente per ogni decade d’età. Il rischio di sviluppare un AAA è circa 4 volte maggiore nel sesso maschile rispetto al sesso femminile; la familiarità inoltre comporta un rischio di circa 4 volte superiore. In Italia la rottura dell’AAA è un evento che causa 6000 morti ogni anno: in particolare, l’80% dei pazienti muore prima di giungere in ospedale, dove la mortalità degli interventi eseguiti in emergenza è del 50%. Tale rischio al contrario si riduce al 3%, quando l‘intervento può essere fatto in elezione. L’ecografia è la principale metodica usata nello screening per la sua elevata sensibilità (95%) e specificità (100%).

Alla luce di queste considerazioni  la COMEGEN, in collaborazione con la SIMG Napoli, ha organizzato un incontro formativo , (accreditato ECM con 3 crediti) che si terrà martedì 25 giugno alle ore 19,30 presso la sede della COMEGEN e che avrà come docenti il  prof. Carlo Ruotolo primario della chirurgia vascolare dell’Osp. Cardarelli ed il nostro Stefano Pomicino.