Proseguendo il percorso formativo relativo ad: aderenza e persistenza,  il  secondo incontro previsto si terrà il 16 settembre, alle ore 19,30 presso la sede della COMEGEN.  Docenti saranno i  nostri  Corinna Garaffa, Bruno Guillaro, Claudio Polistina, e  Kurtam Shafik

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Cari soci,

l’OMS ha pubblicato recentemente una revisione critica sul problema dell’aderenza alla terapia farmacologica, sottolineando che non è possibile un approccio semplicistico a tale problematica, che coinvolge non solo il paziente e il suo medico, ma una serie di operatori che gravitano intorno a lui, ciascuno con un proprio ruolo e una professionalità definita. È necessario, secondo gli esperti dell’OMS, abbattere numerose barriere che ostacolano una corretta assunzione da parte del paziente in trattamento cronico e dei suoi familiari, che lo  assistono e lo supportano. L’aderenza alla terapia farmacologica è presupposto fondamentale per l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti. A fronte di una prescrizione appropriata, la non aderenza si traduce in un danno ai pazienti, con incremento dei costi del sistema sanitario. La scarsa aderenza alle terapie è un fenomeno multidimensionale e complesso che incide sull’efficacia della cura e ha un rilevante impatto economico sul sistema. È un problema che coinvolge il 40% della popolazione europea (circa il 50% in Italia) ed è particolarmente presente negli anziani, che seguono contemporaneamente più terapie a fronte di diverse comorbidità. Alcune ricerche dimostrano che soltanto il 54% dei pazienti affetti da ipertensione rispetta disciplinatamente le cure farmacologiche, tra i dislipidemici la quota cala al 53,7%.