8 Giugno 2018

L’asma grave rappresenta il 7-10% dei pazienti asmatici, ma le risorse che assorbe sono il 50 – 80% di quelle dedicate all’asma nel complesso.

Tale patologia respiratoria è in aumento, in parte dovuto alla maggior attenzione diagnostica e a una maggiore focalizzazione sull’aderenza alla terapia.

Uno degli ostacoli al controllo dell’asma grave è la difficoltà di identificare in modo efficiente i pazienti con questa condizione clinica.

Recentemente è stato analizzato questo problema e verificato che le diverse definizioni operative di asma grave sono incoerenti tra loro. Esiste una classificazione ufficiale ma in pratica non viene utilizzata.

Ogni professionista usa la sua definizione personale e le conseguenze dirette sono una scarsa attendibilità e confrontabilità dei dati.

La definizione di asma grave delle Linee Guida GINA non si discosta molto da quella più ufficiale fatta da ERS/ATS: asma che necessita di trattamento con alte dosi di steroidi inalatori più un secondo controller (per esempio, un anti-leucotrienico) e/o l’uso di steroidi sistemici per prevenire il non controllo della malattia o evitare che l’asma rimanga incontrollato.

Anche se può sembrare esageratamente ampia come definizione, in verità rispecchia molto bene la vita quotidiana dei pazienti affetti da asma grave.

Quest’ampiezza della definizione, tuttavia, accresce la difficoltà di identificare quali pazienti non riescono a raggiungere il controllo della malattia con la terapia correttamente eseguita e quali altri invece non ottengono il controllo sintomatico poiché non prendono regolarmente i farmaci (aderenza alla terapia) oppure perché non sanno usare correttamente i dispositivi inalatori (conformità alla terapia).

In quest’ottica la COMEGEN ha aderito al progetto “POP-UP: Focus on asma grave e A1ATD” che si svolgerà, in collegamento con altre 3 cooperative campane, venerdì 8 giugno dalle 14,00 alle 18,00 presso la nostra sede.