La terapia dell’Amiloidosi Cardiaca : aspetti clinici
la recente scomparsa del famoso fotografo Oliviero Toscano, affetto da amiloidosi cardiaca, ha dato ampio risalto all’importanza di una diagnosi precoce di tale malattia.
La prevalenza dell’amiloidosi cardiaca da transtiretina ha registrato un costante incremento nell’ultimo decennio, in rapporto alla migliore capacità di diagnosi dei clinici e alla maggiore sopravvivenza della popolazione generale. La deposizione subclinica di transtiretina è stata documentata nel 3% della popolazione anziana, suggerendo che, al momento, una elevata percentuale di casi non giunge alla diagnosi o lo fa con un significativo ritardo diagnostico. L’amiloidosi cardiaca è causata dall’accumulo intracardiaco di proteine scarsamente ripiegate: la transtiretina o prealbumina.
La diagnosi di amiloidosi cardiaca viene attualmente condotta grazie a un percorso diagnostico multidisciplinare, che include l’identificazione di una serie di red flags clinico-strumentali.
È importante considerare che il 5% della popolazione ultra65enne è affetto da una gammapatia monoclonale di incerto significato, e ciò potrebbe condurre alla diagnosi di amiloidosi. Sebbene l’amiloidosi possa essere sospettata a partire da esami di base, quali l’elettrocardiogramma o l’ecocolordoppler cardiaco, l’accuratezza diagnostica ottenuta da questi test, considerati in forma isolata, è bassa. Per tale motivo, un modello finalizzato ad identificare dei “clusters” di sintomi potrebbe incrementare in modo significativo il rate diagnostico dell’amiloidosi cardiaca.
Abbiamo quindi organizzato un primo incontro, in collaborazione con la SIMG Napoli, accreditato ECM, si terrà GIOVEDI’ 27 MARZO p.v. alle ore 19,30, presso la sede della COMEGEN
Docente sarà il Prof. Giuseppe Limongelli dell’ospedale Monaldi ed i nostri Ivan Nista ed Aldo Vacca
L’evento rientra nel programma formativo obbligatorio della nostra cooperativa ai sensi del vigente regolamento.La segreteria è incaricata di rilevare le presenze e segnalarle al C.d.A